eMail Marketing – Uno strumento sempre nuovo

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Nello scenario online sono molti i canali, anche recenti, che concorrono a promuovere un’azienda e il suo core business.
Tra questi però l’email marketing, tra i primi strumenti nati dopo l’avvento di internet, resta uno dei più efficaci in termini di conversioni e vendite.

Giudicato uno dei canali di marketing più diretti, l’email marketing, che utilizza l’invio di messaggi personalizzati a destinatari selezionati, è oggi, a distanza di 45 anni dalla sua nascita, il terzo driver per le entrate online nel settore ecommerce, annoverandosi tra i canali con il ROI più alto.

Recentemente è stata condotta, presso l’osservatorio statistico di MailUp, un’indagine sull’utilizzo di questo strumento di marketing e sulle sue performance nel 2015. Interessante analizzare i dati principali emersi.

Prima di tutto, una delle evidenze più significative rispetto agli anni precedenti, riguarda l’abbattimento del bounce (-84%) riconducibile ad un miglioramento delle tecnologie e dei sistemi di distribuzione e ad una corretta gestione della privacy policy delle liste di destinazione.

In secondo luogo si registra una continua crescita dei tassi di click e di apertura legata anche all’utilizzo sempre più spinto delle comunicazioni automatiche, le quali evidenziano un over rate che va oltre il 70% rispetto ai messaggi standard.

Grazie agli adattamenti mobile e all’evoluzione tecnologica, infine l’email marketing rappresenta uno strumento che resta al passo con l’evolversi delle abitudini e delle aspettative degli utenti.

Modelli e settori

Se in generale l’email marketing è uno strumento che funziona bene per i suoi scopi è anche vero che certi settori e certi formati sono più vincenti di altri.

E’ facile ad esempio capire come le mail transazionali registrino i risultati migliori sia in ambito B2B che B2C grazie alla loro natura funzionale. Seguono le newsletter, caratterizzate da contenuti informativi spesso espressamente richiesti dai destinatari ed infine le Dem, efficaci solo se inviate a target ben selezionati.

settori

Per quanto riguarda i settori, in generale il B2B si dimostra più attivo e reattivo rispetto al B2C e raggiunge i risultati migliori nel comparto moda, abbigliamento e calzature, ma mantengono buone performance anche le applicazioni nei mercati alimentare, agricoltura e grande distribuzione.